San Valentino e Covid-19
Sessuologia, Sessuologo Roma

San Valentino ai tempi del Covid-19. I consigli dei Sessuologi.

San Valentino, c’è chi lo ama e c’è chi lo odia. Molti associano questa ricorrenza alla sua cornice romantica e iperglicemica. Altri hanno in mente i risvolti piccanti della celebrazione dedicata all’amore. Soprattutto negli ultimi anni tra rose e cioccolatini trovano infatti posto sex toys e serate a tema. La festa degli innamorati affonda d’altronde le sue radici nella celebrazione dei Lupercali che nell’antica Roma avveniva dal 13 al 15 febbraio. I festeggiamenti in onore del dio Fauno comprendevano rituali di fertilità e di tributo alla matrice selvaggia e primitiva della sessualità. Indipendentemente dalla scelta di atmosfere romantiche o serate intriganti l’implicito di un finale sexy è in fondo sempre valido. Oggi che alle tradizionali lettere d’amore si preferisce l’instant messaging le app di dating hanno visto tornare di moda il corteggiamento a distanza. Se consideriamo che nell’ultimo anno si sono triplicate le nuove iscrizioni chissà quanti sceglieranno proprio il giorno degli innamorati per il loro primo appuntamento. Per le coppie consolidate San Valentino può divenire occasione di bilanci, un po’ come accade per gli anniversari. L’attenzione e la cura dedicata a questa ricorrenza divengono una sorta di checkup del livello di romanticismo e passionalità che la coppia conserva. Il confronto con gli anni precedenti potrebbe certo risultare impegnativo ma anche evidenziare consolidamenti ed evoluzioni. Può a volte capitare che appuntamenti importanti per la coppia si associno ad attese eccessive che rischiano di inquinare il momento con stress e nervosismo. Contrariamente alle proprie intenzioni possono così nascerne facili incomprensioni e gli effetti nefasti di una vera e propria ansia da prestazione. È invero abbastanza consueto che nei giorni successivi a San Valentino si registri un picco di richieste di consulenza di coppia rivolte al sessuologo. Il manifestarsi di intoppi o insoddisfazioni in un giorno in cui è quasi d’obbligo essere felici può facilmente metterci in crisi. Ben venga se ciò consente di riconoscere e affrontare criticità pregresse ma teniamo bene in mente che aspettative e spontaneità difficilmente vanno d’accordo. Senza dubbio il persistere della pandemia da covid-19 pone sfide ben più complesse a livello sociale come nell’ambito familiare e di coppia, ciò non toglie che la protratta limitazione di occasioni di spensieratezza assuma il suo peso. Sappiamo che il cambiamento negli equilibri quotidiani sta mettendo a dura prova molte coppie. Nell’ultimo anno si è registrato un incremento del 60% delle richieste di separazione. Occasioni che sottraggano alla routine e dalle dinamiche ordinarie possono certamente offrire un po’ di sollievo. Se però il rosso è tipicamente il colore dell’amore non lo è affatto nella mappa dell’emergenza sanitaria. Con un peso diverso in base ai colori regionali anche la festa degli innamorati fa quest’anno i conti con restrizioni e coprifuoco. Coppie a distanza potrebbero veder limitata la possibilità di incontrarsi e comunque si troveranno a gestire le necessarie cautele legate alla prevenzione del contagio. Ricordiamo che proprio il bacio rappresenta un’interazione ad alto rischio e che la mascherina è obbligatoria in caso di persone non conviventi. Per partner che condividono lo stesso tetto potrebbe intervenire la routine dello smart working e la prolungata compresenza domestica a rovinare la magia rendendo meno speciale questo appuntamento romantico. Si farà poi sentire l’assenza di ristoranti e locali da sempre pronti a far da cornice a una serata dedicata agli innamorati, forse a volte una serata più affollata che intima ma è ciò che oggi tutti vorremmo tornare a rivivere. Quest’anno almeno il calendario è fortunatamente a favore degli innamorati e trattandosi di una domenica potrà esserci l’opportunità di organizzare una giornata all’aria aperta o optare magari per un pranzetto a lume di candela, colore permettendo. Potremmo certo unirci al coro di chi sostiene che l’amore andrebbe celebrato ogni giorno dell’anno. Nella complessità delle nostre vite sappiamo però quanto sia utile un promemoria e il 14 febbraio è in fondo una sorta di “post-it” sul calendario a ricordarci quelle attenzioni privilegiate che un rapporto amoroso merita e il nutrimento emotivo di cui necessita. La peculiarità di questo periodo ci richiede impegno creativo per reinventare passione e romanticismo, soprattutto per chi si vedrà costretto tra le mura domestiche. Il consiglio è proprio quello mettere da parte cliché e aspettative, spegnere smartphone, wi-fi e serie tv sospendendo gli abituali rituali domestici e lasciando spazio a una connessione valorizzata con l’altro.

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Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa AISPS Roma