L'APPROCCIO PSICOSOMATICO AGLI ATTACCHI DI PANICO

 

Il concetto di “attacco di panico” è un costrutto clinico che descrive un insieme di manifestazioni di natura ansiosa che coinvolgono il livello emotivo e quello somatico con caratteristiche di intensità e pervasività tali da differenziarlo da un comune stato d'ansia intensa.
I sintomi più frequentemente descritti sono:

  • vissuto di paura e angoscia
  • paura di perdere il controllo o di impazzire
  • paura di morire
  • senso di disorientamento
  • alterazione del contatto con la realtà corporea e ambientale
  • vertigini
  • tachicardia
  • sudorazione
  • brividi
  • vampate di calore
  • tremori
  • torpore o formicolio localizzato
  • senso di soffocamento e oppressione
  • dolore o fastidio al petto
  • nausea o disturbi addominali

L'attacco di panico può essere o meno associato a situazioni specifiche e ricorrenti come il trovarsi in un luogo affollato o chiuso, il senso di vuoto, l'essere in automobile, il richiamare determinati pensieri o ideazioni, l'intimità sessuale in genere o il confrontarsi con determinate parti de corpo e/o pratiche erotiche.
Il manifestarsi dell'attacco di panico porta in genere a ricercare la compagnia e il conforto degli altri; in alcuni casi vi è il ricorso ai servizi di pronto soccorso ospedaliero per il timore di una minaccia alla salute fisica.
Il persistere del disturbo e i suo manifestarsi nelle fasi acute può compromettere seriamente la qualità della vita dell'individuo influenzando significativamente la sfera affettiva, sociale e lavorativa.
Se il supporto farmacologico può contenere il manifestarsi dell'ansia e rappresentare un valido intervento sull'emergenza, il trattamento psicoterapeutico delle cause che sono alla radice del problema è necessario per il raggiungimento di un risultato definitivo  e per affrontare una fase di disagio emotivo nella quale il panico rappresenta probabilmente la punta dell'iceberg.
Nella psicoterapia psicosomatica degli attacchi di panico si ottiene nella maggior parte dei casi una remissione o ridimensionamento del sintomo già dopo le prime sedute, è tuttavia il lavoro successivo a consolidare il cambiamento e a prevenirne il manifestarsi in fasi successive della vita della persona.
L'efficacia dell’intervento è sostenuta dall'integrazione del colloquio psicoterapeutico con specifiche tecniche psico-corporee orientate ad una gestione autogena dei processi ansiosi, alla modulazione dei correlati fisiologici posturali e percettivi caratteristici del disturbo di panico, infine al decondizionamento dalle componenti fobiche quando siano presenti.

 

Dott.ssa Rossella Berardi (berardi@aisps.net)

 

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